EasyPGX EGFR plus: lo stato dell’arte per la personalizzazione della terapia

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EasyPGX EGFR plus: lo stato dell’arte per la personalizzazione della terapia

 

EasyPGX qPCR instrument 96

EasyPGX ready EGFR plus (cod. RT030) è l’unico kit completo per uso in vitro diagnostico che permette il rilevamento delle mutazioni T790M e C797S (due varianti) dell’oncogene EGFR mediante Real Time PCR. La mutazione T790M rappresenta sia il principale meccanismo di resistenza acquisita nei confronti degli inibitori della tirosin-chinasi di EGFR di prima e seconda generazione, sia il target degli EGFR TKI di terza generazione. Mentre la mutazione C797S è stata riconosciuta da numerosi studi1 come uno dei fattori responsabili della resistenza verso questi ultimi farmaci (maggiori informazioni2).

Linea EasyPGX: dal tessuto al risultato in meno di 3 ore

Caratteristiche principali del prodotto

Materiale di partenza: tessuto tumorale (fresco, congelato, FFPE), plasma.

Principio di funzionamento del kit: Real Time PCR per rilevazione selettiva di DNA mutato.

Completo di tutti i reagenti: estrazione da tessuto inclusa nel kit.

Pronto all’uso: tutti i reagenti di amplificazione necessari, completi di mastermix, sono pre-aliquotati in strip pronte all’uso. Le strip possono essere conservate a temperatura ambiente.

Semplice da utilizzare: nessuna necessità di congelamento o scongelamento; gli step di pipettamento sono ridotti al minimo e così il rischio di errori o contaminazione.

Certificazione: marcatura CE IVD dei reagenti e del sistema EasyPGX completo di strumenti, accessori e software di analisi automatica.

Linea completa: va ad aggiungersi alla linea di farmacogenetica oncologica EasyPGX ready to yoUSE.

 

Letteratura EasyPGX ready EGFR plus (cod. RT030) Letteratura EasyPGX ready EGFR plus (cod. RT030) 

  1. Yu HA et al., Acquired Resistance of EGFR-Mutant Lung Cancer to a T790M-Specific EGFR Inhibitor: Emergence of a Third Mutation (C797S) in the EGFR Tyrosine Kinase Domain. JAMA Oncol. 1:982–984 (2015).
  2. Soria et al., Osimertinib in Untreated EGFR-Mutated Advanced Non–Small-Cell Lung Cancer. New Engl J Med  Jan 11;378(2):113-125 (2017) .
  3. Niederst et al., The  allelic  context  of  the  C797S  mutation  acquired  upon  treatment  with third  generation  EGFR  inhibitors  impacts  sensitivity  to  subsequent  treatment strategies. Clin. Cancer Res. 21, 3924–3933 (2015).

Maggiori informazioni

In FAM tre saggi per il rilevamento delle mutazioni ed un saggio di controllo per la valutazione del contenuto (qualitativo e quantitativo) di DNA nel campione:

  1. EGFR C797S c.2389: il saggio rileva la mutazione C797S (c.2389 T>A)
  2. EGFR C797S c.2390: il saggio rileva la mutazione C797S (c.2390 G>C)
  3. EGFR T790M: il saggio rileva la mutazione T790M – mutazione driver che dovrebbe essere già presente nel campione
  4. EGFR ctrl: il saggio rileva una regione del gene EGFR priva di qualsiasi polimorfismo/mutazione ad oggi conosciuto Ogni pozzetto amplifica in HEX controllo interno endogeno su tutte e 4 le mix per verificare la corretta esecuzione della procedura di amplificazione e l’eventuale presenza di inibitori  

In HEX un controllo interno endogeno viene amplificato in tutte e 4 le mix per verificare che la procedura sia stata eseguita correttamente e per escludere l’eventuale presenza di inibitori.  

 

2018-06-28T12:46:05+00:00