Cancro al polmone “non a piccole cellule”: in Italia la combinazione tra test farmacogenetico e farmaco bersaglio cambia l’approccio terapeutico.

L’Emea ha autorizzato uno dei “farmaci intelligenti” più innovativi emersi dal congresso mondiale di Oncologia di Chicago (ASCO, American Society of Clinical Oncology) che combatte efficacemente il cancro al polmone “non a piccole cellule”. Per assumere il farmaco, però, è necessario avere una particolare mutazione genetica, quella dell’EGFR, il gene che determina la resistenza al farmaco biologico. E’ possibile individuare questa mutazione solo attraverso un test di diagnostica molecolare farmacogenetica.

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2017-09-05T11:38:30+00:00