Lo scorso 26 gennaio, l’Agenzia Europea per il Farmaco ha approvato il pembrolizumab per il trattamento in prima linea del carcinoma colorettale metastatico con elevata instabilità dei microsatelliti (MSI-H) o deficit della riparazione dei mismatch (dMMR).

I microsatelliti, chiamati anche Short Tandem Repeats (STRs), sono brevi sequenze ripetute in tandem di 1-6 nucleotidi, distribuite lungo tutto il genoma. A causa della loro struttura ripetuta, i microsatelliti sono particolarmente soggetti ad errori di replicazione che vengono normalmente corretti dal sistema di riparazione dei mismatch del DNA (o mismatch repair, MMR).

L’instabilità microsatellitare (MSI) consiste nella variazione della lunghezza delle sequenze dei microsatelliti che si verifica in alcune cellule, come quelle tumorali, attraverso la perdita o l’inserimento di una o più unità ripetitive.

La causa dell’instabilità microsatellitare è attribuita al difetto nella capacità di correggere gli errori commessi durante il processo di replicazione del DNA, indicato come deficit del mismatch repair (dMMR).

L’MSI è riconosciuta come uno dei principali meccanismi carcinogenetici del tumore colorettale, dove è presente in circa il 15% dei pazienti: 12% dei casi sporadici e 3% dei casi ereditari. Rappresenta l’elemento molecolare caratteristico del cancro colorettale ereditario non poliposico (HNPCC), noto anche come sindrome di