Lo scorso 27 luglio, l’Agenzia Europea per il Farmaco ha autorizzato l’immissione in commercio di alpelisib per il trattamento del tumore al seno in fase avanzata con mutazioni di PIK3CA.

Il gene PIK3CA, che codifica per l’isoforma alfa della subunità catalitica dell’enzima PI3K, ha un ruolo chiave nella trasformazione neoplastica. Il pathway di PI3K, infatti, regola diverse funzioni cellulari, tra cui la proliferazione cellulare, la migrazione cellulare e l’angiogenesi, ed è una delle vie di trasduzione del segnale attivate più frequentemente in molti tipi di tumori solidi. Le mutazioni di PIK3CA danno luogo ad una forma anomala dell’enzima, responsabile dell’attivazione costitutiva del pathway e quindi della divisione e crescita delle cellule tumorali in maniera incontrollata. Quelle di PIK3CA sono le mutazioni più comuni nel carcinoma mammario. Circa il 40% dei pazienti con tumore HR+/Her2-, il sottotipo di carcinoma mammario più frequente, presenta mutazioni attivanti di PIK3CA.

Alpelisib è un inibitore di PI3K di nuova generazione, specifico per l’isoforma alfa della subunità catalitica dell’enzima e altamente attivo sulla