Linea Response

Linea Response 2017-11-21T16:22:18+00:00

I prodotti delle linee Anti-EGFR MoAb response® ed EGFR TKI response® marcati CE-IVD  sono in grado di rilevare, mediante pirosequenziamento ed in modo semplice ed attendibile, le principali mutazioni dei geni KRAS, BRAF, NRAS, PIK3CA, EGFR. I kit Anti-EGFR MoAb response® ed EGFR TKI response® permettono di personalizzare la terapia con anticorpi monoclonali anti-EGFR (cetuximab e panitumumab) e con inibitori della tirosina-chinasi (erlotinib e gefitinib) rispettivamente.

Principio del metodo 

Previa amplificazione con rilevamento end-point del DNA estratto da tessuto tumorale, la genotipizzazione e la quantificazione allelica delle singole mutazioni avvengono tramite Pyrosequencing.

La tecnologia Pyrosequencing nella farmacogenetica della terapia antitumorale anti-EGFR 

  • Determinazione delle mutazioni con sensibilità elevata (<10% di allele mutato rilevabile) e specificità paragonabile a quella del sequenziamento tradizionale.
  • Capacità di eseguire l’analisi mutazionale anche su campioni paraffinati.
  • Discriminazione tra genotipi misti in campioni eterogenei (cellule normali e tumorali).
  • Facilità di esecuzione ed interpretazione dei risultati, grazie al software proprietario iGenetics.

La tecnologia Pyrosequencing nella farmacogenetica dei trattamenti chemio e radioterapici 

  • Analisi di SNP, inserzioni e delezioni con accuratezza ? 99%.
  • Rilevamento del polimorfismo nel contesto della sequenza che lo circonda.
  • Genotipizzazione automatica di 96 campioni in parallelo in meno di 30 minuti.
  • Facilità di esecuzione e di interpretazione dei risultati.

Il kit permette di amplificare e sequenziare una regione genomica ipervariabile di HPV e di generare sequenze di 30 basi. Questo approccio consente l’identificazione dei genotipi di HPV più rilevanti dal punto di vista clinico (rischio alto, basso, intermedio con indicazione dello specifico ceppo) e di molte eventuali co-infezioni a partire da un singolo prodotto di amplificazione, con la sicurezza data da una reale sequenza genica. In circa due ore, dopo l’amplificazione mediante PCR, è possibile sequenziare ed identificare fino a 22 campioni diversi confrontando, tramite il software “IdentiFire”, le sequenze ottenute con quelle genotipo-specifiche contenute nella “HPV library” costruita sulla base delle sequenze presenti nei database pubblici.

Permette di identificare le mutazioni genetiche più importanti che influenzano l’efficienza catalitica dell’enzima GSTP1, deputato alla detossificazione del farmaco e l’attività delle proteine codificate dai geni XRCC1 e ERCC1, coinvolte nei meccanismi cellulari di riparo dei danni prodotti dai derivati del platino al DNA.

Consente di rilevare i maggiori polimorfismi genici che variano l’espressione degli enzimi UGT1A1, CYP3A4, CYP3A5, responsabili della trasformazione del metabolita attivo dell’irinotecano in derivati inattivi, e l’attività e/o espressione del trasportatore di membrana P-gp (codificato dal gene ABCB1), con conseguente alterazione del processo di efflusso del farmaco e della sua biodisponibilità.

In linea con le “Raccomandazioni per Analisi Farmacogenetiche AIOM-SIF 2015.

Permette di individuare le varianti delle isoforme 3A4 e 3A5 del citocromo P-450, associate ad aumento dell’espressione proteica e conseguente alterazione del metabolismo dei taxani, e le alterazioni del gene ABCB1, responsabili delle variazioni di attività e/o espressione del relativo trasportatore di membrana, che si riflettono in oscillazioni dei livelli intracellulari dei taxani e quindi del potere citotossico del farmaco.

Consente di analizzare le principali mutazioni dei geni MTHFR e TYMS, codificanti per enzimi implicati indirettamente nel meccanismo d’azione del metotressato, e del gene ABCC2, codificante per il trasportatore di membrana MRP2, importante per la detossificazione a livello cellulare del farmaco.

Permette la determinazione dei principali polimorfismi che influenzano l’inattivazione catabolica delle fluoropirimidine (DPYD IVS14+1 G>A) con esiti a volte anche letali e l’espressione del target intracellulare TYMS, nonché le più frequenti mutazioni di MTHFR, il cui enzima è indirettamente coinvolto nel meccanismo d’azione di tali farmaci.

In linea con le “Raccomandazioni per Analisi Farmacogenetiche AIOM-SIF 2015.

Consente di individuare gli SNPs dei geni coinvolti nei meccanismi cellulari di riparo del DNA dal danno radiante (XRCC1, XRCC3, RAD51) e del gene GSTP1, il cui enzima è deputato alla detossificazione dello stress ossidativo associato al trattamento radioterapico.

Permette l’analisi delle varianti dell’isoforma 2D6 del citocromo p450 che contribuiscono allo stato di metabolizzatore lento del tamoxifene e che sono indicate dall’FDA nella pianificazione del trattamento con tale farmaco.

Consente di identificare alcune varianti del CYP19A1, target farmacologico degli inibitori dell’aromatasi e la variante *1B dell’isoforma 3A4 del citocromo p450, associata ad un aumento dell’espressione della proteina e quindi dell’efficienza del metabolismo ossidativo del farmaco ad essa relativo.

Permette di analizzare le più comuni mutazioni dei geni coinvolti nel trasporto (ABCB1) e nel metabolismo (CBR3) delle antracicline e le alterazioni geniche di GSTM1 e SOD2, codificanti per enzimi importanti nella detossificazione di prodotti del danno ossidativo del DNA, come quelli generati da questi stessi farmaci.

Consente di individuare i polimorfismi dei geni codificanti gli enzimi del sistema dei citocromi p450 maggiormente coinvolti nella reazione di bio-attivazione epatica della ciclofosfamide: CYP2B6, CYP3A4, CYP2C9 e CYP2C19.

Il kit consente di rilevare le principali varianti dei codoni 12, 13, 59, 61, 117 e 146 del gene KRAS che possono influenzare l’esito della terapia del carcinoma al colon-retto con anticorpi monoclonali anti-EGFR (Anti-EGFR MoAb), tra cui: G12D, G12A, G12V, G12S, G12R, G12C, G13D, G13C nell’esone 2; A59P, A59T, A59S, A59G, A59E, A59V, Q61K, Q61E, Q61R, Q61L, Q61P, Q61H nell’esone 3; K117Q, K117E, K117T, K117I, K117R, K117N, A146P, A146T, A146S, A146G, A146E, A146V nell’esone 4.

Aggiornato sulla base della nota informativa Amgen-AIFA del 14/08/2013 e Merk Serono – AIFA del 2/01/2014.

Il kit permette di rilevare le principali varianti dei codoni 464, 466, 469, 599, 600 e 601 del gene BRAF che possono influenzare l’esito della terapia con anticorpi monoclonali anti-EGFR (Anti-EGFR MoAb), tra cui: G464V, G464e, G466V, G466e, G466R, G469V, G469A, G469e, G469R nell’esone 11; T599I, V600e, V600M, V600K, K601e nell’esone 15.

Il kit consente di rilevare le principali varianti del codone 719 dell’esone 18 e dei codoni 858 e 861 dell’esone 21 del gene EGFR (tra cui G719S, G719C, G719A, G719D, L858R e L861Q) e di rilevare tutte le principali delezioni che interessano i codoni da 746 a 750 dell’esone 19 del gene EGFR, che possono influenzare la sensibilità alla terapia del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con inibitori del dominio tirosinchinasico del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (EGFR TKI).

Aggiornato sulla base della nota informativa Amgen-AIFA del 14/08/2013 e Merk Serono – AIFA del 2/01/2014.

Il kit consente di rilevare le principali varianti dei codoni 542, 545, 546, 1043, 1047 e 1049 del gene PIK3CA che possono influenzare l’esito della terapia del carcinoma al colon-retto con anticorpi monoclonali anti-EGFR (AntiEGFR MoAb), tra cui: E542K, E545K, E545A, E545G, Q546E e Q546K nell’esone 9; M1043I, H1047Y, H1047R, H1047L, G1049R e G1049S nell’esone 20.

Il kit permette di rilevare le principali varianti dei codoni 12, 13, 58, 59, 61, 117 e 146 del gene NRAS che possono influenzare l’esito della terapia del carcinoma al colon-retto con anticorpi monoclonali anti-EGFR (Anti-EGFR MoAb), tra cui: G12D, G12A, G12V, G12S, G12R, G12C, G13R, G13S, G13A, G13V, G13D, G13C nell’esone 2; T58A, T58P, T58S, T58I, A59P, A59T, A59S, A59G, A59D, A59V, Q61K, Q61E, Q61R, Q61L, Q61P, Q61H nell’esone 3; K117Q, K117E, K117T, K117M, K117R, K117N, A146P, A146T, A146S, A146G, A146D e A146V nell’esone 4.

Aggiornato sulla base della nota informativa Amgen-AIFA del 14/08/2013 e Merk Serono – AIFA del 2/01/2014.

Il kit consente di identificare le principali varianti del codone 132 del gene IDH1 (R132H, R132L, R132C, R132G, R132S) e del codone 172 del gene IDH2 (tra cui R172K). Lo screening delle mutazioni nei geni IDH1 e IDH2 assume un valore sia diagnostico, sia prognostico.

Il kit consente di eseguire l’analisi quantitativa del grado di metilazione di dieci isole CpG situate nella regione promotrice di MGMT (chr10:131,265,507-131,265,556), che regola l’espressione del gene. Lo stato di metilazione del promotore di MGMT è un forte fattore prognostico per l’outcome nei pazienti con glioblastoma alla diagnosi ed è un potente predittore di risposta alla chemioterapia alchilante.