Antracicline e Farmacogenetica

La Diatech è lieta di annunciare l’uscita del test marcato CE-IVD ANTHRACYCLINES response® per l’identificazione dei principali polimorfismi predittivi di risposta alle antracicline.

Il tumore al seno è la più frequente forma neoplastica riscontrata nelle donne e la sua incidenza a livello mondiale è in continua crescita con più 1 milione di casi diagnosticati ogni anno.

Le antracicline sono da tempo impiegate nella terapia adiuvante del carcinoma mammario e svolgono la loro funzione citotossica intercalandosi nel DNA, generando radicali liberi e inibendo la proliferazione cellulare e l’espressione genica attraverso l’interazione con la topoisomerasi II.

Nel 1998 una meta-analisi di 11 trial randomizzati condotta dall’Early Breast Cancer Trialists’Collaborative Group (EBCTCG) ha evidenziato una rilevante superiorità, in termini di sopravvivenza e comparsa di recidive, della terapia basata sull’impiego di doxorubicina e cyclofosfamide (AC) rispetto al regime basato su ciclofosfamide, metotrexato e fluorouracile (CMF).

La terapia a base di antracicline è caratterizzata da un’elevata variabilità inter-paziente, sia per quanto riguarda la risposta che lo sviluppo di effetti collaterali tra i quali la cardiomiopatia cronica dose-dipendente, che può evolvere in una cardiopatia congestizia, e l’insorgenza di leucemia secondaria.

Vari fattori quali il dosaggio, il sesso, l’età, la concomitanza di altre terapie, ecc. intervengono nella risposta alla terapia. Essi non sono tuttavia sufficienti a giustificare la notevole variabilità inter-individuale riscontrata.

Crescenti evidenze sperimentali indicano un importante contributo del profilo genetico del paziente alla tossicità e risposta al trattamento. Vari studi hanno, infatti, correlato la presenza di polimorfismi nei geni coinvolti nel trasporto (ABCB1) e nel metabolismo (CBR3) delle antracicline con l’outcome terapeutico.

Altri ricercatori, invece, hanno riscontrato una positiva associazione tra l’efficacia e la tossicità della terapia con antracicline e la presenza di alterazioni in due geni (GSTM1 e SOD2) codificanti per enzimi importanti nella detossificazione di prodotti del danno ossidativo del DNA, come quelli generati dalle stesse antracicline.

Il kit ANTHRACYCLINES response® (cod. UP028, Diatech) permette di determinare le più comuni mutazioni dei geni ABCB1, CBR3, SOD2, GSTM1 associate alla tossicità e alla risposta alle antracicline e rappresenta pertanto un valido ausilio per la determinazione della dose appropriata e personalizzata di antracicline nell’ambito della terapia del carcinoma mammario.

 

Riferimenti Bibliografici:
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2017-08-29T09:14:37+00:00